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(Prof.ssa Bianca Maria Pilotti) Non
è il già visto, non è il fermo immagine
di ciò che colpisce lo sguardo, non è la riproduzione
fedele della realtà; la risultanza del lavoro espressivo
di Eufrasia non esiste se non nei luoghi più reconditi
del suo irrefrenabile immaginario. Le idee, le forme, le cromie
si fanno spazio nella sua mente in un proliferare senza sosta,
dove il caos sembra prendere il sopravvento su ogni tentativo
di fare ordine. E' invece nel gesto, nell'incipit operativo
del creare, nel segno grafico della
matita o nella stesura di un colore che tutto si arresta,
diviene ordine e compostezza esecutiva per tramutarsi in forme
del reale. Ne risulta in Eufrasia un forte senso dell'equilibrio
compositivo e dell'armonia stilistica, dato dalle linee, dai
volumi e dalla omogeneità delle campiture. Prof.ssa Bianca Maria Pilotti Porto Recanati, 5 settembre 2002 |