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(Adriano Musso) Ero prevenuto nel presentare Eufrasia Cordone al Gruppo Torino, di cui faccio parte, ma quando sua sorella e i componenti dell'Associazione "POLESANI NEL MONDO" mi hanno fatto vedere i suoi lavori a pastello, la mia domanda è stata: ma perché non è venuta prima a Torino? Per me è stata una folgorazione! Padrona assoluta delle sue matite che danno forme e figure dolcissime. Nell'ottocento il pastello era una partenza per artisti che poi sono saliti ai massimi vertici;basta ricordare Degas, Boldini, Fattori. Eufrasia non ne è lontana. E non mi sembra di esagerare. E' un'artista molto matura: per me il pastello era una pittura di secondo livello, anche se conosco benissimo Ettore Fico, che ne è un maestro. I pastelli di Eufrasia Cordone parlano da soli: ritratti di bimbi che viene voglia di accarezzare, figure tanto vive che ti obbligano quasi a parlare loro. E i verdi che lei, marchigiana, si porta dietro come cultura. Una gran bella sorpresa per chi era prevenuto sul pastello. Come posso chiederle scusa? Adriano Musso |