Testo originale   
 

(Prof. Mario Falessi)

Eufrasia
Pur sfuggendo alle catalogazioni di mostre ufficiali, è presente in preziose collezioni italiane e straniere con pastelli, olii, disegni, monotipi e chine. Inizia prestissimo a disegnare e perfezionandosi poi all'Istituto Statale d'Arte di Fermo, nella sezione di arredamento nel 1977. Successivamente frequenta l'Accademia di Perugia, nella sezione di decorazione pittorica e a seguito partecipa alle discipline pittoriche nell'Accademia di Macerata.Temperamento versatile che si sposta dalle arti applicate all'arredamento, al gioiello e nella progettualità della stilistica di moda. Ha pubblicato anche poesie e racconti di costume in lingua straniera.

Ultimamente approda nella grafica realizzando una cartella con quattro acqueforti: le finestre che guardano sul "di fuori" e sul "di dentro", con la fragranza del messaggio nei dettagli pregnanti, tipici di un intimismo romantico che nulla esclude ma tutto ingloba nel passaggio solare e altresì si riattiva con la medesima energia in quello notturno, percezioni quindi e apparizioni di stati d'animo, di serenità, tensioni, ansie e mutazioni di lei e di chiunque ne osservi le sue trascrizioni emozionali in questo sincero dono di immagini emblematiche di un artista contemporaneo. Quattro momenti del sentimento e dell'emozionalità, presenti a due a due, sia nel trionfo dell'incisiva luminosità diurna sia nella trascorrente oscurità della notte. Attimi di magia di cui la finestra diventa complice e compartecipe: qui l'intimità rivelata di un mondo racchiuso in due mani che trascrivendo rivivono la vita, là il fascino misterioso di un giardino incantato che sembra invitare a farsi scoprire per rivelare il suo segreto. Ma solo a chi sa ascoltarne il richiamo, solo a chi sa "vedere". Una grafia ancorata alla verità, ma già precoce e vibrante per fantasia, alterna di meditato e d'impulsivo. Avventure della mente e del cuore nel chiuso abbraccio di una stanza o nel più ampio ma sempre circoscritto amplesso di un verziere sotto l'occhio vigile del cielo, avventure della memoria e dell'immaginazione oltre la grata che sarà il dentro come rivela il fuori. Magica finestra di vero, di sogno, di illusione oltre e dentro cui forse tutto è già avvenuto, ma sicuramente "tutto è e non è ancora"...

(Le matrici originali sono state direttamente incise su metallo dall'autrice con la tecnica cinquecentesca dell'acquaforte e impresse su carta Tiepolo con torchio calcografico a stella nel Marzo 1994.)
Fabriano (AN), marzo 1994.

Prof. Mario Falessi